Numero 03/2015

Sezione esperienze


Proposte e modelli abitativo-riabilitativi della Fondazione San Sebastiano: verso una residenzialità di tipo inclusivo per adulti con Disabilità Intellettiva e/o Disturbi dello Spettro Autistico

Elisa Rondini, Firenze, assistente alla ricerca CREA (Centro di Ricerca e Ambulatori), Fondazione San Sebastiano della Misericordia di Firenze.

Annamaria Bianco, Firenze, Psicologa, Psicoterapeuta, ricercatore CREA (Centro di Ricerca e Ambulatori), Fondazione San Sebastiano della Misericordia di Firenze.

Daniela Scuticchio, Firenze, Psicologa, Psicoterapeuta, ricercatore CREA (Centro di Ricerca e Ambulatori), Fondazione San Sebastiano della Misericordia di Firenze..


Marco O. Bertelli,, Firenze, Medico Chirurgo, Psichiatra, Psicoterapeuta, Direttore Scientifico CREA (Centro di Ricerca e Ambulatori), Fondazione San Sebastiano della Misericordia di Firenze; SIDiN (Società Italiana per i Disturbi del Neurosviluppo); EAMH-ID (Associazione Europea per la Salute Mentale nella Disabilità Intellettiva).

Il tema della residenzialità per persone con Disabilità Intellettiva e/o Disturbi dello Spettro Autistico risulta particolarmente complesso e delicato da trattare. Si riscontra una carenza di informazioni sistematiche, specie in riferimento all’età adulta, e il panorama attuale si caratterizza per soluzioni abitative che spesso non incontrano in maniera adeguata le necessità di questa popolazione eterogenea. Il modello organizzativo e i servizi proposti dalla Fondazione San Sebastiano promuovono un’assistenza residenziale di tipo inclusivo, volta a valorizzare le potenzialità individuali e particolarmente sensibile al tema della qualità di vita. Orientare gli interventi in questa direzione ed offrire una gamma differenziata di soluzioni abitative ha importanti implicazioni formative e riabilitative in quanto può contribuire allo sviluppo di abilità specifiche e autonomie personali e sociali, con un impatto positivo sul livello di soddisfazione percepita.


Le artiterapie nella patologia neurologica, relazionale e motoria: i linguaggi espressivi, creativi ed artistici come strumenti di crescita e sviluppo neurologico

Francesco Magoni, Trento, Psicologo, Psicoterapeuta, Musicoterapeuta Transpersonale.

Il presente contributo vuole avvalorare l’importanza dell’utilizzo dei linguaggi espressivi, creativi ed artistici in ambito riabilitativo, a vantaggio delle persone che soffrono di patologia neurologica, relazionale e motoria, offrendo una breve descrizione delle tecniche utilizzate nelle artiterapie. Vi sono ricerche che avvalorano la validità delle artiterapie nell’attivare processi di armonizzazione a favore di persone con patologia neurologica, relazionale e motoria, consentendone crescita e sviluppo neurologico. Nell’articolo vengono, inoltre, brevemente riportate alcune esperienze dell’associazione Laltrarte in quest’ambito.