Numero 03/2009

Sezione contributi famigliari e lavoro con la famiglia

Ruolo della famiglia nello sviluppo dell’identità del ragazzo con disabilità

Emanuele Grolla, Vicenza, Neuropsicomotricista, ha partecipato a progetti di psicomotricità educativa (metodo Aucouturier) presso alcune scuole elementari, dal marzo 2007 svolge l’attività di terapista con ragazzi affetti da sindromi rare, quali la sindrome di Prader-Willi e la sindrome di Lesch-Nyhan, presso l’Istituto Malattie Rare “M. Baschirotto” di Longare, Vicenza.

Il complesso percorso che un ragazzo compie alla ricerca della propria identità, che inizia dalla nascita e trova il suo culmine nell’adolescenza, coinvolge l’intero nucleo familiare ed è da esso influenzato. La famiglia gioca, quindi, un ruolo fondamentale. Tale percorso viene ulteriormente complicato dalla presenza di una qualche disabilità. La malattia ed i vissuti ad essa associati modificano le “normali” problematiche adolescenziali, i ruoli e le relazioni familiari. Il lavoro seguente vuole riflettere su questo vasto tema partendo dall’idea che più che di disabili adolescenti è, forse, meglio parlare di adolescenti disabili.