: preg_replace() [function.preg-replace.php]: The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /home/speedtec/www/agoratn.it/includes/unicode.inc on line 311.

Numero 02/2017

Sezione ricerca

La relazione fisioterapista-bambino: analisi qualitativa delle conoscenze e dei bisogno formativi sul territorio trentino e di Reggio Emilia - Parte seconda

Donatella Gaggia, Trento, ha conseguito il Diploma di Terapista della Riabilitazione nell’88, l’equipollenza della Laurea in Fisioterapia nel 2005. Ha lavorato nei centri ANFFAS di Trento dal 1988 al 1990 e poi fino ad oggi presso il Centro Abilitativo per l’Età Evolutiva “Il Paese di Oz” (Trento) in qualità di fisioterapista. Nel 2017 ha concluso il Master Universitario di I livello in Riabilitazione Infantile e Metodologia della Ricerca presso la facoltà di Modena e Reggio Emilia.

Marika Graziola, Rovereto (TN), Laureata in Fisioterapia, svolge la propria attività lavorativa presso U.O. di Neuropsichiatria Infantile di Rovereto. Dal 2015 fa parte del gruppo di 2° livello per la Valutazione delle Disabilità Neuromotorie dell’Età Pediatrica dell’APSS; nel 2017 ha concluso il Master Universitario di I livello in Riabilitazione Infantile e Metodologia della Ricerca presso la facoltà di Modena e Reggio Emilia.

Lo studio vuole indagare le necessità formative dei fisioterapisti sulla relazione fisioterapista-bambino in servizi di Neuropsichiatria Infantile, sia a livello del percorso di studi universitario che durante il periodo lavorativo. Si propone inoltre di mettere in evidenza strategie (da utilizzare durante l’interazione terapeutica) e strumenti (che possono essere messi in atto fuori dal setting fisioterapico) per favorire e migliorare la relazione fisioterapista-bambino. È stato proposto un questionario ai fisioterapisti che lavorano in area materno/infantile nella Provincia di Trento e nel territorio di Reggio Emilia, ed un’intervista ai Coordinatori dei Corsi di Laurea degli stessi territori. È stata quindi eseguita un’analisi qualitativa dei dati raccolti. Dallo studio è così emerso un chiaro bisogno di formazione sul tema, nonché la necessità di aumentare le possibilità di confronto con altri professionisti e di poter fruire di supervisioni esterne.