Numero 02/2017

Sezione formazione

Le prospettive di Recovery e di Terapia Occupazionale in ambito di Salute Mentale

Hammond Heather L., Bologna, Terapista occupazionale, Libero professionista; Docente presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e presso la Scuola Provinciale Superiore di Sanità Claudiana (Bolzano); Membro Consiglio Direttivo SITO.

Il modello di Recovery è stato tra i principi ispiratori centrali per i servizi psichiatrici da ormai 20 anni. Con le proprie capacità uniche, il Terapista Occupazionale apporta al team interdisciplinare una riflessione critica in grado di mettere sotto una nuova luce il percorso della recovery dei clienti affetti da malattie psichiatriche. Lo scopo di questo articolo è di introdurre il modello Recovery, sia nei suoi concetti comuni alle diverse figure sanitarie, sia dal punto di vista unico della Terapia Occupazionale, fornendo una guida alla letteratura scientifica sulla teoria e pratica di una riabilitazione basata su questo modello.


“Sono, dunque sento”. La percezione del sé corporeo in adolescenti con disabilità intellettiva

Michele Borghetto, Psicologo Psicoterapeuta. Perfezionato in DSA e nell’approccio cognitivo comportamentale ai disturbi dell’età evolutiva. Svolge attività presso l’I.R.C.C.S. E. Medea, Associazione La Nostra Famiglia, Conegliano (TV). Docente a contratto di Psicologia generale presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli studi di Padova (Fisioterapia e Terapia Occupazionale). Formatore per l’Istituto di Gestalt H.C.C. Italy. Membro del consiglio direttivo S.I.Di.N. e socio A.R.I.P.A.

Beatrice Zanardo, dottoressa in psicologia clinica dello sviluppo e neuropsicologia, laureata presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca. Tirocinante presso l’I.R.C.C.S. E. Medea, Associazione “La Nostra Famiglia”, Conegliano (TV).

Il contributo illustra una riflessione circa la consapevolezza e la percezione del sé corporeo in età adolescenziale per soggetti con disabilità intellettiva (DI) lieve e media senza deficit motori. Oltre alla riflessione teorica, che prende in parte spunto dalla teoria della Gestalt Therapy, è stato costruito un questionario, nato con l’intento di esplorare le sensazioni e la percezione dei ragazzi rispetto al delicato momento di cambiamento corporeo. Il questionario non svolge nessuna funzione diagnostica. Vuole permettere di volgere lo sguardo allo sviluppo e alla crescita corporea di questi ragazzi/e portando contenuti utili rispetto ad una nuova consapevolezza anche nel setting clinico, attraverso la relazione terapeutica. Le stesse indicazioni potranno diventare utili anche nel confronto con la famiglia e l’istituzione scolastica.