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Numero 02/2017

Sezione esperienze

Dentro il limite…oltre il limite

Giuseppe Spadavecchia, nato a Molfetta (Bari), vive a Chieti da diversi anni. Medico chirurgo e docente di discipline sanitarie presso le scuole di secondo grado del territorio; possiede anche una formazione con indirizzo Psicoanalitico. Ha esercitato la professione medica per alcuni anni nell’area riabilitativa, in primis presso la clinica Villa Pini di Abruzzo – Maristella e successivamente, per oltre 11 anni, come direttore medico di una struttura di riabilitazione ambulatoriale e domiciliare San Stef.A.R. di Chieti. Attualmente è libero professionista. È presidente dell’associazione Radix Unica- per i diritti degli ultimi.

Il limite è una realtà che ogni essere umano sperimenta fin dalla nascita. A volte non ci si fa molto caso, perché in fondo è un compagno silenzioso. Altre volte invece lo avvertiamo molto presente e pressante. I limiti sono presenti nella natura, nelle sue leggi perenni, nelle arti, in tutte le scienze umane: nella medicina, nella matematica, nella fisica e nelle problematiche della società. È sperimentare la finitezza delle cose, ma anche stimolo ad andare oltre, come Ulisse che sfida l’ignoto superando le colonne d’Ercole. È una sfida che inconsapevolmente ho accettato di affrontare, quando, in qualità di medico, sono andato a lavorare in una nota clinica del territorio e lì ho conosciuto un ragazzino diversamente abile, con enormi problematiche relazionali, della cui esperienza ho già scritto su questa rivista (nr. 03 del 2013). Un’esperienza profonda, che ha completamente cambiato la mia vita, il mio modo di concepire le cose, di osservare la realtà e, diciamo pure, il mio carattere. Il piccolo “E.”, che oggi è diventato un giovane uomo e dal quale non mi sono più staccato in questi vent’anni, mi ha aperto uno squarcio sul mondo del disagio e della disabilità, soprattutto sui tanti abbandonati e dimenticati negli istituti. È un’esperienza che mi ha portato ad un impegno sempre più grande verso chi non sa difendersi e che successivamente ha avuto una evoluzione inaspettata. In questo articolo presento un’attività nata come conseguenza della suddetta evoluzione e che rimando in seguito ad una spiegazione più approfondita.