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Numero 02/2013

Sezione contributi famigliari e lavoro con la famiglia

Aiuto ADHD! Come gestire il bambino a scuola e a casa

Eleonora Dardano, Sellia Marina (CZ), terapista delle neuro e psicomotricità dell’età evolutiva

“Non si ferma mai un minuto. Corre e si arrampica dappertutto e quando gli parlo mi sembra di parlare al muro, proprio non ascolta. Le maestre si lamentano in continuazione per il suo comportamento e quasi ogni giorno torna da scuola con una nota sul quaderno. Non so proprio come comportarmi, ho provato con le buone e con la cattive. Non ne posso proprio più”. Solo una piccola parte di ciò che viene riportato dai genitori di bambini ADHD nel corso dei primi colloqui. Il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD) è un disturbo evolutivo dell’autocontrollo  di origine neurobiologica che interferisce con il normale svolgimento delle comuni attività quotidiane: andare a scuola, giocare con i coetanei, convivere serenamente con i genitori e, in generale, inserirsi normalmente nella società. ADHD è una patologia neuropsichiatrica che si verifica molto precocemente nella vita del bambino, tanto che viene sottolineato da alcuni studiosi come, in alcuni casi, sia possibile formulare diagnosi già durante la vita intrauterina, attraverso la spiccata ipercinesia del feto, descritta dalla madre. Nonostante negli ultimi anni si sia focalizzata molto l’attenzione all’ADHD, spesso sia genitori, insegnanti che operatori, non sono a conoscenza di questa sindrome comportamentale caratterizzata da: disattenzione, iperattività, deficit attentivo. Nel corso dello sviluppo il bambino il disturbo può evolvere da una categoria all’altra, manifestando nelle varie fasi d’età le tre caratteristiche psicopatologiche in modo variabile, inoltre spesso i sintomi sono accostati ad altre patologie escludendo quindi ADHD. Scopo di questo lavoro è sensibilizzare al problema del disturbo da deficit di attenzione/iperattività, rendere note le implicazione che la sindrome può ripercuotere sulla vita del bambino e della famiglia in ambito scolastico, sociale, relazionale e in età adulta in un futuro professionale, nonché fornire indicazione teoriche e pratiche su come gestire un bambino iperattivo a scuola e a casa.