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Numero 02/2011

Sezione contributi famigliari e lavoro con la famiglia

Quando nasce un bambino disabile: tra con-divisione e in-formazione.
Cosa si è scritto in materia

Andrea Pancaldi, Bologna, Dipartimento servizi alle famiglie del Comune di Bologna.

La comunicazione ai genitori di un neonato della presenza di una disabilità o di una grave malattia è uno dei compiti più complessi e gravosi per il personale sanitario e uno dei momenti più dolorosi nella vita di una coppia di genitori. È il momento in cui tutto crolla ma, paradossalmente, anche il momento in cui comincia la possibile, lenta, faticosa, dolorosa “ricostruzione”. Stare accanto, condividere il dolore e la disperazione, dare le informazioni possibili, aiutare nella elaborazione di quanto è successo, è il compito dei servizi sanitari e di quelli sociali: servono tempo, spazi e una formazione adeguata. Parallelamente anche l’associazionismo nel campo della disabilità è un potente strumento per far si che l’elaborazione continui e si adatti alle stagioni della vita dei genitori, di quel figlio, degli eventuali fratelli. Il contributo bibliografico che viene presentato cerca di dare conto delle esperienze attivate in Italia e di quanto operatori dei servizi e anche genitori hanno scritto in materia.


La Culla, un ambiente per arricchire l’esperienza.

Mario Cerioli, Cremona, Specialista in Neuropsichiatria Infantile, Terapia Fisica e Riabilitazione, Psicoterapeuta.

 

Nelle prime fasi dello sviluppo il bambino impara quando le sue iniziative vengono coronate da successo: un oggetto casualmente toccato gli suggerirà che è così che si fa per raggiungerlo; con la ripetizione, i gesti e le azioni vengono perfezionati, coordinati, generalizzati ed automatizzati per funzionare al meglio; le reti nervose che hanno permesso risultati positivi, come guardare un oggetto, avvicinarsi ad esso ed afferrarlo, vengono così selezionate rispetto a quelle che non sono servite: divengono con l’esercizio sempre più solide ed efficienti mentre le altre col tempo si atrofizzano e scompaiono.