Numero 02/2006

Numero 02/2006 - completo

Sezione ricerca

Diagnosi, intervento e gestione centrata sulla persona:adulti e anziani con sindrome di down e disabilità intellettiva.
De Vreese Luc P., Modena, Esperto in Psicogeriatra
Mantesso Ulrico, Trento, Medico di Medicina Generale
Gomiero Tiziano, Trento, Pedagogista

La popolazione affetta da disabilità intellettiva (Intellectual disabilities, ID) in generale e da sindrome di Down (Down Syndrome, DS) in particolare, sta rapidamente invecchiando con un maggiore rischio di sviluppare una demenza simile alla malattia di Alzheimer (Dementia in Alzheimer’s Disease, DAD). Nel mese di novembre 2005 ha preso il via l’attività presso ANFFAS TRENTINO ONLUS del centro “La Meridiana” di Trento dedicato a soggetti Down e ID di età adulta avanzata. Gli obiettivi del progetto sono principalmente quattro. Anzitutto, si vuole saggiare la affidabilità e la validità degli strumenti per la diagnosi sindromica e tipologica di demenza in questa popolazione. In secondo luogo si intende verificare la fattibilità e l’efficacia degli interventi non farmacologici sia di tipo globale (il Person-centred Dementia Care e il Gentlecare) che legate a tecniche specifiche (musicoterapia, pet therapy, snoezelen), già applicati con successo nella popolazione generale affetta da demenza. Terzo, si intende verificare il beneficio di suddette terapie psicosociali formali ed informali sia in termini preventivi (ritardare la demenza) che di trattamento sintomatico (rallentare la demenza) mediante nuovi strumenti di misurazione di tipo olistico e multidimensionale derivati sia dal mondo della ID che della demenza. Infine, un monitoraggio longitudinale ci permette di individuare le variabili bio-psico-sociali predittive di una futura demenza.

Valutazione del comportamento adattivo in ragazzi con ritardo mentale.
Emili Francesca, Venezia, è laureata in psicologia dello sviluppo e ha concluso un master in Psicologia di Comunità. Da anni si occupa delle emergenze sociali in particolare con minori a rischio e vittime di maltrattamenti e abusi; attualmente presta la sua opera presso una casa-famiglia di Venezia. È autrice di scritti inerenti l'intervento d'urgenza nell'infanzia.

Questa ricerca, svoltasi nel corso del 1998, ha permesso di osservare nel corso di un anno scolastico i cambiamenti nel comportamento adattivo in ragazzi con ritardo mentale inseriti nei gruppi scout Agesci di Roma. Attraverso il test Vineland i loro capi scout hanno osservato i ragazzi all’inizio e alla fine dell’anno per valutare eventuali cambiamenti dovuti alle attività scoutistiche.

L’apprendimento della lettoscrittura in bambini con sindrome genetica: le mappe logico disposizionali
Sangalli Angelo Luigi, Bergamo, pedagogista speciale

Le Mappe Logico Disposizionali costituiscono un utile strumento per la valutazione della persona e per la programmazione delle azioni educative necessarie al raggiungimento delle abilità individuate. In questo articolo si dimostra l’applicazione a persone con sindromi genetiche nel raggiungimento delle abilità di lettoscrittura cercando di mostrarne, anche solo parzialmente, le possibilità di utilizzo.