Numero 02/2004

Numero 02/2004 - completo

Sezione esperienze

La comunità alloggio: analisi e valutazione di un nuovo contesto d’interazione sociale.

Dalmonego Carlo, Trento, psicologo.

Negli ultimi anni si è assistito ad un progressivo aumento d’interesse nei confronti della verifica dell’efficacia degli interventi e dei servizi offerti ai disabili psicofisici. La valutazione ha assunto un’importanza centrale ed è sentita come un’esigenza di controllo in grado di garantire la qualità, da parte degli enti e come possibilità di verificare l’utilizzo dei finanziamenti, da parte degli enti pubblici di riferimento (comuni, provincia, ministero della sanità). In questa indagine si è cercato di verificare quali reali cambiamenti intervengano in alcuni disabili psicofisici adulti inseriti in comunità alloggio.

La definizione dell’assetto organizzativo e gli strumenti per la valutazione dell’utente
disabile e la progettazione degli interventi.

Lovato Agnese , Padova, ricercatrice emme&erre S.p.A.
Bruno Turra, Padova, ricercatore emme&erre S.P.A.

Il processo di miglioramento dei servizi progettati per il disabile psicofisico richiede percorsi di analisi dei bisogni e delle risorse, attenzione alla formazione degli operatori, sistematizzazione delle conoscenze relative agli utenti, monitoraggio e valutazione degli interventi attuati, nonché apertura all’innovazione.
Il presente contributo ripercorre l’esperienza di sviluppo gestionale di una cooperativa impegnata nell’ambito delle abilità differenti di tipo psicofisico, proponendo un’analisi del processo di lavoro e sottolineando le criticità emerse. Una delle tante capacità della cooperativa è stata quella di essere coraggiosa, di far emergere le criticità e di saper utilizzare le indicazioni del lavoro svolto, come input nel processo di miglioramento continuo.

Analisi di caso attraverso il role playing. Riunione di supervisione.

Leonardi Consuelo, Cles (TN), educatore professionale, responsabile di servizio presso la
Cooperativa Sociale Gruppo Sensibilizzazione Handicap (Cles).

Il role playing o simulazione è la tecnica che, all’interno del gruppo équipe impegnato nella riflessione sul caso, aiuta l’operatore ad approfondire la relazione significativa. Una simulazione dove trovano spazio sia i pensieri e le emozioni dell’operatore che i bisogni e le aspettative dell’utente. È questa compartecipazione, nel lavoro professionale di riflessioni e affetti, a rendere positivo, appassionato e motivante il lavoro di gruppo a favore della persona con disabilità.