Numero 02/2004

Numero 02/2004 - completo

Editoriale del direttore dott. Luca Degasperi

Il secondo numero di Spazi e Modelli conferma e sviluppa l’impostazione - definita dalle linee editoriali della rivista – a carattere plurispecialistico: si ritiene che l’approccio eclettico e la flessibilità che può portare i Servizi verso l’erogazione di una progettualità quanto più individualizzata e centrata sulle persone determini, coerentemente, un’esigenza relativa a saperi multipli. Su tali basi si può sviluppare un interesse formativo a più direzioni e più vicino alla multifocalità del lavoro con gli utenti: non risposte indifferenziate ma specializzazione degli interventi, anche attraverso la dimensione organizzativa dei Servizi stessi che in molti casi, come stiamo vedendo nella realtà, imboccano la strada della “multicompetenza”, ossia dell’articolazione della mission.
Nella prima sezione pertanto, i tre contributi proposti focalizzano l’attenzione sugli strumenti di cui le strutture si dotano per l’analisi del proprio funzionamento: una sorta di approccio auto-osservazionale attraverso cui definire il livello di qualità dei servizi alla persona. Il metodo, in questi tre lavori, assume certamente connotazioni diverse in quanto viene riferito a diverse problematiche, pur rimanendo il comune denominatore dei lavori esposti.
Metodo d’analisi della qualità e dell’appropriatezza dei contesti residenziali offerti (Dalmonego), metodo relativo alle procedure di costruzione della conoscenza attorno agli utenti (Turra e Lovato), metodo di indagine a carattere psicologico ed emozionale sui vissuti degli operatori a contatto con gli utenti (Leonardi).
La sezione ricerca sviluppa, anche in questo caso, l’aspetto operativo e metodologico – attraverso uno strumento di assessment – con la puntualità richiesta dalla sezione stessa nell’esposizione dei dati: in questo caso l’Autrice affronta due categorie di particolare rilevanza, ossia l’autodeterminazione e la qualità della vita, verificandone le correlazioni e assumendole, nella loro funzione paradigmatica, come griglia di lettura rispetto all’efficacia degli inserimenti lavorativi. Un argomento, pertanto, di interesse centrale nell’ambito della promozione delle competenze evolutive in disabili psicofisici e dell’inserimento occupazionale.
A seguire, vengono presi in esame nella sezione dedicata alla formazione gli aspetti tecnici della costruzione del progetto a partire dalla diagnosi funzionale: il lavoro di Tosin propone quindi, in maniera ampia nonostante i limiti di spazio di un articolo, un’analisi dei fattori che sostengono la metodologia della progettazione. Nel testo si arriva ad abbracciare un’impostazione specifica – quella della mappa disposizionale – che, a parere dell’Autore, promuove quei criteri di duttilità a dinamicità che meglio possono interpretare la dimensione evolutiva della persona, seguendola in un percorso in costante modificazione.
Il trattamento in arte terapia costituisce l’argomento successivo, con il lavoro di Manuela Boni, attraverso una trattazione a carattere sia teorico e di inquadramento sia operativo: si tratta di un lavoro che stimola la curiosità e apre, inoltre, un panorama (che potrebbe costituire argomento centrale per un successivo lavoro) riguardo ai metodi di valutazione dell’efficacia dell’intervento in arte terapia.
Chiude la sezione formazione una dinamica particolarmente complessa in quanto affronta, con tendenza all’esaustività, un’analisi dei modelli interpretativi utilizzati in riferimento al disturbo autistico, riepilogando in modo efficace le tendenze che, negli anni, hanno caratterizzato gli approcci e le visioni sul piano clinico e trattamentale.
La sezione dedicata ai contributi familiari propone, infine, un argomento a carattere giuridico offrendo alle famiglie un significativo excursus normativo: Vincenzo Bozza, con una minuziosa ricostruzione e una completa documentazione, affronta la spinosa questione della partecipazione economica degli utenti al pagamento della retta dei servizi socio-assistenziali fruiti. Si tratta di un ambito complesso sul quale le famiglie potranno trovare dei preziosi riferimenti, oltre che poter contare sul servizio di consulenza che l’Autore stesso - attraverso l’associazione che rappresenta – può ulteriormente offrire.
Un panorama di argomenti, dicevamo, assai vasto e articolato e che ci auguriamo possa incontrare l’interesse dei lettori.