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Numero 01/2013

Sezione esperienze


 

Sport, disabilitá, identitá: una ricerca nella realtá biellese

 

Annalisa Cerrone, Biella, dottoressa in Psicologia, coordinatrice progetto “TIME OUT! Diversamente uguali nello sport” Polisportiva Handicap Biellese.

Letizia Martinengo, Aosta, PhD, psicologa, specializzanda in psicologia della salute ed esperta in psicologia dello sport.

 

L’idea di questo lavoro nasce da un’esperienza di volontariato che da tre anni sto portando avanti come assistente sportiva con la Polisportiva Handicap Biellese. Il bisogno iniziale era quello di dare un senso all’esperienza vissuta, cercando di capire in quale misura praticare un’attività sportiva potesse influire sul benessere di un individuo e, in particolare, quale ruolo assumesse e che significato avesse nella vita di una persona con disabilità. Intento principale è stato quello di indagare il significato che lo sport ha nella vita delle persone con disabilità intellettiva - relazionale: i benefici fisici, umani e relazionali che questo tipo di attività concorre a determinare negli atleti, sul senso che può avere per loro, sui limiti che possono incontrare e sui successi che riescono ad ottenere.

Muovendosi secondo i principi fenomenologici, ci si è focalizzati sulla descrizione del fenomeno e su un’indagine mirata alla comprensione dell’esperienza (Richards e Morse, 2007). Avendo bene chiaro che l’evidenza del mondo si basa sulle nostre percezioni e che le persone sono comprensibili solo nel contesto in cui agiscono (Richards e Morse, 2007).