Numero 01/2009

Sezione esperienze

La valutazione dell’iter educativo, un’esperienza sul campo

Paolo Damianis, Cles (Tn), psicologo, coordinatore psicopedagogico dei servizi – Gruppo Sensibilizzazione Handicap.

L’articolo presenta un modello operativo adottato dalla cooperativa GSH di Cles nei suoi diversi servizi educativi per persone disabili (2 centri socio-educativi, 2 centri occupazionali, 1 laboratorio per l’acquisizione dei prerequisiti lavorativi, 1 comunità alloggio) applicato su oltre un centinaio di utenti. A partire dalla definizione di un PEI (progetto educativo individualizzato) che include obiettivi a breve-medio e lungo termine, si propone un modello di misurazione dei cambiamenti di un comportamento in rapporto al corrispondente obiettivo. Viene presentato un sistema di costruzione delle griglie di osservazione e un sistema di misurazione e verifica dei risultati che utilizza l’inferenza statistica, la regressione lineare e il calcolo dell’errore della stima attraverso la funzione T di Student.



Lavoro di gruppo e multidisciplinarietà nel contesto di Villa Maria

Michele Tosin, Trento, pedagogista e formatore del Centro Residenziale della Coop. Soc. Villa Maria.

La Cooperativa Sociale Villa Maria di Lenzima di Isera (TN) è stata costituita il 10 giugno 1994 ed ha iniziato a gestire la struttura di Lenzima l’01 gennaio 1995. Attualmente la Cooperativa eroga servizi per la disabilità psicofisica e si propone di realizzare il benessere psicofisico degli utenti accolti nel servizio valorizzando il loro essere in primo luogo persone con bisogni, diritti e dignità al pari di qualsiasi cittadino. Esaminare metodi, tecniche ed organizzazione del lavoro di un’istituzione articolata e complessa come è la struttura di Villa Maria porta a riflettere sulle caratteristiche del lavoro educativo nell’ambito della disabilità grave che deve sempre avere la caratteristica peculiare di essere un lavoro sinergico e multidisciplinare. Questa dimensione è ben presente nella logica di lavoro dei diversi professionisti che collaborano alla realizzazione dei progetti educativi e all’assistenza delle persone. La dimostrazione di ciò sta nel fatto che esistono molti gruppi di lavoro con caratteristiche multidisciplinari e che tutti gli interventi educativi e assistenziali vengono stabiliti, condivisi e decisi all’interno di questi contesti.