Numero 01/2004

Numero 01/2004 - completo

Sezione esperienze

Possibili principi metodologici nella presa in carico di un soggetto autistico.

Passerini Maurizio, Rovereto (TN), educatore professionale.

Nel panorama del lavoro sociale, l’educatore lavora in stretto contatto con problematiche molto complesse rispetto alle quali sono indispensabili modalità e modelli d’intervento a misura di persona. La complessità del “case work” qui descritto fa da sfondo alla particolare ricerca del gruppo di lavoro di un modello osservativo, di raccolta dati, descrittivo e valutativo il più possibile funzionale all’accostamento dei vari attori che partecipano al progetto e all’unicità della persona con cui ci troviamo a lavorare.

Un percorso di cambiamento organizzativo partecipato: il caso dello sviluppo di un processo di animazione diffusa in un centro residenziale per disabili.

Zontini Eleonora, animatrice coordinatrice del progetto di animazione diffusa a Villa Maria (Lenzima).

Rella Ginevra, laureata in Psicologia, tirocinante coinvolta nello sviluppo di questo progetto.

Facinelli Paolo, Trento, presidente di Piazza Grande Professional, si occupa di progettazione,
formazione e consulenza per lo sviluppo di processi partecipativi sul territorio e nelle organizzazioni.

Il presente articolo descrive il percorso di sviluppo dell’animazione in una struttura per disabili psicofisici medio- gravi, focalizzandosi in particolare due aspetti di tale cambiamento. Innanzitutto si sottolinea il fatto che l’animazione in una struttura di questo genere deve porsi non come momento solamente ludico, ma come risorsa in un processo di riappropriazione del piacere della vita per persone che per decenni sono state abituate alla passività, ad essere accudite in termini puramente assistenziali. L’altro aspetto che preme evidenziare è come si sia scelto di rendere questo processo il più possibile partecipato, coinvolgendo tutte le parti in causa in una progettazione comune.

Introduzione al metodo feuerstein. La modificazione attiva: approccio d’intervento per il potenziamento delle capacità mentali.

Kopciowski Jael, Trieste, psicologa – psicoterapeuta, formatrice PAS (Programma di Arricchimento Strumentale classico e basic), applicatrice LPAD (Learning Potential Assessment Device – test dinamico, classico e basic).

In campo educativo il ruolo dell’adulto è fondamentale: non è sufficiente esporre una persona agli stimoli per ottenere delle modificazioni, è necessario che un essere umano si interponga attivamente, con intenzionalità, tra soggetto e stimoli assumendo la funzione di mediatore. I
concetti di Modificabilità cognitiva e ambiente modificante portano a vedere l’intelligenza come qualcosa che si può anche insegnare. Lo si fa guidando ad osservare ed a porsi domande; stimolando a confrontare oggetti ed eventi, a cercare collegamenti tra fatti in apparenza non correlati tra loro, insegnando ad aver fiducia in sé stessi, a rendersi conto che collaborazione e condivisione portano ad un arricchimento reciproco. Feuerstein fornisce agli educatori, in particolare in caso di disagio e disabilità, le basilari indicazioni operative per portare ognuno a dare il meglio di sé.