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Numero 01/2004

Numero 01/2004 - completo

Editoriale del direttore dott. Luca Degasperi

Il primo numero della rivista “Spazi e Modelli” si propone di sviluppare fin da subito le quattro sezioni tematiche, più quella informativa, attraverso un approccio plurispecialistico.
Trovano spazio quindi i contributi nei settori dell’intervento educativo, dei modelli dell’organizzazione, dell’approccio psicosociale, del lavoro con le famiglie, attraverso la documentazione di percorsi teorico-tecnici anche di diversa impronta e derivazione.
Nella sezione Esperienze vengono esaminati tre differenti aspetti del lavoro nelle organizzazioni; il primo con un’analisi di lavoro sul caso in una situazione di autismo, condotto da un educatore professionale responsabile del progetto, il secondo con una disamina di un percorso di attivazione animativa in un servizio: entrambi i contributi sono riconducibili all’attenzione verso i contesti ambientali – e la loro strutturazione – intesi come perimetro qualificante rispetto alla connotazione dell’intervento. Il terzo contributo approfondisce, sempre in chiave esperienziale, le modalità di intervento derivate dal metodo Feuerstein: nell’esposizione l’autrice alterna i riferimenti a carattere teorico con una visione operativa calata nella presa in carico e nei percorsi di attivazione individualizzati.
Nella sezione Ricerche, il lavoro di Elisabetta Furlani approfondisce alcuni aspetti significativi delle caratteristiche e dei contenuti presentati da genitori di soggetti disabili: in particolare, l’analisi dei vissuti attuali nei confronti della situazione dei figli, delle ipotesi di sviluppo e di integrazione sociale, delle reazioni di adattamento della famiglia stessa di fronte all’handicap e di gestione del proprio ruolo genitoriale divengono in questo lavoro alcune delle aree tematiche indagate e trattate poi, come previsto dalla sezione, attraverso la puntuale esposizione dei dati.
Nella parte della rivista dedicata alla formazione, ossia ai modelli generali che informano il servizio, vengono affrontati in maniera originale due aspetti dell’interazione con la rete esterna ai servizi stessi nello sviluppo di modalità funzionali alla promozione di relazioni significative. Nel primo caso percorrendo il concetto di “marketing sociale” ed evidenziandone i nuclei teorici: ai tecnici di settore, forse, tali argomentazioni potranno apparire come a rischio di possibili fraintendimenti o deformazioni della mission oppure come un’applicazione al sociale di saperi alternativi.
Nel secondo caso affrontando, con il lavoro di Prezzi, il complesso rapporto con il volontariato: la prospettiva adottata non è solo metodologica – la corretta gestione - ma specialmente concettuale e riferibile alla cultura dell’istituzione, ossia al suo grado di permeabilità rispetto alle variabili introdotte in un sistema organizzativo che sperimenti la presenza di volontari al suo interno.
Chiude la sezione formazione il lavoro sulle possibili risonanze interne attivabili nell’operatore che esercita il maternage con gravi disabili psicofisici, tratteggiando una possibile fenomenologia e correlandola poi con alcuni modelli interpretativi riconducibili prevalentemente all’attivazione di fantasie inconsce a carattere genitoriale.
Nella sezione dedicata alle famiglie, quindi, trova spazio il contributo di Magrini su un tema di particolare difficoltà per le risonanze emotive che comporta: lo sviluppo sessuale di un disabile psicofisico ripercorso attraverso le esperienze affettive, le difficoltà, il disorientamento o le capacità elaborative che i genitori dello stesso possono avvertire. Un argomento quindi di specifica intensità e rilevanza.
Con la speranza che i contenuti trattati possano risultare interessanti e utili per gli approfondimenti che avvertiamo come necessari, auguro una buona lettura.